L’italia è in fermento….si parla di dissenso sociale! Non si tratta di politica, si tratta di diritti! Ad oggi il popolo italiano si sente inascoltato e non rappresentato, violato e preso in giro!
Con il decreto Gelmini, convertito in legge mercoledì scorso,29 ottobre, gli italiani, che già da giorni manifestavano, si sono sentiti obbligati a scendere in piazza per far sentire la propria voce, rivendicando il diritto ad esserci.
La scuola, il diritto allo studio e così il futuro di tutti noi, oggi vengono messi fortemente in discussione.
Con la politica che sta attuando questo governo, al momento sembra che si preferiscano alle scelte pedagogiche e metodologiche, prese di posizione ed atti di forza.
E’ evidente che questo alla gente non piace.
I cittadini tutti promettono che se segue questa linea intransigente, sarà lotta. Rivendicando però il bisogno di una scuola di qualità e una cultura migliore e competitiva si passa ad una forma nuova di protesta: si occupano le scuole, le università e si fa lezione in piazza.
La cultura è di tutti e forse più delle parole i fatti e le azioni lo possono dimostrare.
Abbiamo bisogno di confronto! Il futuro parte da noi giovani. Lo pensiamo, ci crediamo e non lasceremo che le nostre voci rimangano inascoltate….Abbiamo bisogno di vivere e lavorare per questo presente per credere e rendere migliore il domani!
(al final traducción al español)
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Italia esta en plena efervescencia..estamos hablando de disidencia social!. No se trata de política, se trata de derechos!
Hata el día de hoy, el puelo Italiano se sentía ignorado y no representado, violado y fuera de todo!
Con el “decreto Gelmini”, convertido en Ley el pasado miercoles 29 de Octubre, los italianxs, se han sentido obligados a tomar las plazas para hacer oír su voz. Reivindicando el derecho a ser.
La escuela, el derecho al estudio, y por tanto, el futuro de todxs nostrxs, hoy estan fuertemente en discusión. Con la política que esta aplicando este gobierno, preferimos ala “scelte” pedagogica y metodologíca, tomamos una posición y acciones de fuerza.
Es evidente que esto a la gente no le gusta. Lxs ciudadanxs promente que si sigue esta linea ingransigente, se seguirá luchando. Reivindicadon una escuela de calidad y de mayor cultura con una nueva forma de protesta: ocupar las escuelas, las universidades, dar las clases en las plazas.
La cultura pertenece a todo el mundo, y las palabras y las acciones lo pueden demostrar el futuro comienza con nuestra juventud. Lo pensamos, lo creemos y no callaremos nuestras voces. Tenemos que vivir y trabajar ahora para tener un futuro mañana!
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